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21/03/2013

Linea ferroviaria Orte-Falconara: sulla Gazzetta Ufficiale la delibera del Cipe. Viventi: 'Rfi puņ procedere alla pubblicazione della gara per il Nodo di Falconara'.

È stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo, la delibera Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che prende atto del rifinanziamento del collegamento della linea ferroviaria Orte Falconara con la linea ferroviaria Adriatica (Nodo di Falconara – 1° Lotto funzionale). “A questo punto – spiega l’assessore ai Trasporti Luigi Viventi – Rfi può procedere immediatamente alla pubblicazione della gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori per quest’opera che, come noto, è ritenuta strategica all’interno del mandato della Giunta regionale. È un’opera che attendiamo da anni, poiché consentirà alle Marche di potenziare i collegamenti con la grande viabilità ferroviaria nazionale. Con la sua realizzazione, inoltre, sarà possibile eliminare l’attraversamento delle raffineria Api di Falconara, con evidenti benefici in termini di sicurezza, e creare una prospettiva interessante per l’utilizzo dell’interporto di Jesi”. La delibera era stata assunta nella seduta del Cipe dell’11 dicembre 2012. Il nuovo passaggio al Comitato interministeriale per la programmazione economica si era reso necessario in seguito alla rimodulazione (in diminuzione da 210 a 174 milioni di euro) dei fondi a disposizione per la prima fase del progetto. L’intervento consiste nella costruzione di una bretella, a binario semplice, di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord, per un lunghezza di 1,5 km, con possibilità di raddoppio quando sarà completato quello dell’intera linea.

“Si tratta – commenta Roberto Pesaresi Presidente di Interporto Marche Spa – di un ulteriore importante passo avanti per colmare il gap
in termini di connessioni infrastrutturali dal quale è afflitta la nostra regione e che invece sono utili e necessarie a supportare il nostro sistema industriale, con ricadute anche sui livelli occupazionali.
Per rendere attrattivo un territorio e competitive le aziende che vi insistono, è necessario investire in quelle opere ritenute strategiche e che possano godere di una reale copertura finanziaria per essere progettate e realizzate: il by-pass di Falconara rientra tra queste.
Oggi le industrie devono mantenere snelli i processi logistici per vincere la competizione sui mercati internazionali; lo devono fare nel rispetto delle direttive comunitarie definite nel Libro Bianco dell’Unione Europea e nelle Linee Guida del Piano nazionale della Logistica che, in termini di shift modale, hanno fissato obiettivi ambiziosi: il 30% entro il 2030 ed il 50% entro il 2050 del trasporto merci sopra i 300 Km dovrà viaggiare su modalità diverse dalla gomma. Da qui discende l’impegno di Interporto Marche a sostenere e partecipare ai progetti di sviluppo dell’intermodalità in coerenza con gli accordi assunti dalle regioni Marche ed Umbria a tal fine.”
“L’auspicio – ha concluso Pesaresi – è che RFI – Rete Ferroviaria Italiana proceda quanto prima alla pubblicazione della gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori dell’opera e siamo certi che la Regione Marche e l’Ass. Viventi in particolare, vigileranno affinché tutto avvenga nei tempi richiesti dall’economia.”



Fonte: http://www.interportomarche.it
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