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Fonte: www.ance.it

22/10/2009

DAL QUADRILATERO CHANCE DI SVILUPPO PER UMBRIA E MARCHE

Saranno completate nel 2013 le arterie stradali che dovranno mettere fine al calvario dei ritardi. Per il presidente della societa` realizzatrice Gaetano Galia «il Piano di Area Vasta puo` diventare un esempio»
 
Annullare i ritardi, ridurre i costi, ovviare a 30 anni di progetti incompiuti e di percorsi a ostacoli per i cittadini e le imprese. Il nuovo Quadrilatero stradale tra le Marche e l`Umbria sara` pronto nel 2013 con il completamento e l`adeguamento di circa 160 km di strada sulle direttrici, che diventeranno a quattro corsie, Perugina-Falconara e Foligno-Civitanova Marche, due arterie quasi parallele, collegate dalla Pedemontana Fabriano-Muccia, che serviranno a rilanciare l`economia locale. Non solo con l`asfalto. Il Progetto prevede la realizzazione di piastre logistiche dedicate a nuovi insediamenti produttivi: inizialmente saranno realizzate otto «aree leader», tra cui spiccano Fabriano (come ``incubatore di impresa``), Valfabbrica (per le attivita` produttive nel settore del tessile e i servizi alle imprese) e Falconara, dove sorgera` un polo fieristico con alberghi, uffici e centri commerciali. Gli azionisti del progetto, che ha un costo complessivo di 2 miliardi e 224 milioni di euro, sono 1`Anas, con il 90,46% del capitale, Regione Marche, Regione Umbria, Provincia di Macerata e Camere di Commercio. ``Ma la vera innovazione - spiega il presidente della Societa` Progetto Quadrilatero Gaetano Galia - e` il finanziamento di circa il 18% dell`opera attraverso il Piano di Area Vasta con nuove forme di partnership pubblico-private``. Il Piano di Area Vasta si basa su un presupposto: il potenziamento e la realizzazione delle infrastrutture viarie, oltre che migliorare la qualita` della vita del territorio, crea le condizioni per un incremento dello sviluppo economico.
La realizzazione del progetto, previsto dalla legge obiettivo, procede a ritmi serrati e prevediamo di completare l`opera nel 2013. Recentemente abbiamo pubblicato i bandi di gara per il collocamento sul mercato delle prime aree leader di Fabriano e Valfabbrica. Il nostro obiettivo e` ammodernare un sistema infrastrutturale in ritardo di 30 anni che ha causato una perdita consistente di competitivita` ai danni di Marche e Umbria. Il trasporto molto rallentato ha penalizzato le imprese, facendo emergere la necessita` di colmare questo gap.
Che risvolti avra` quest`opera per la popolazione e quali norme sono state osservate dal punto di vista ambientale e della sicurezza?
Il traffico pesa non solo sulle attivita` produttive ma anche su tempo libero delle persone: tutta la popolazione se ne avvantaggera` Se ci sono stati dei ritardi nei lavori sono attribuibili esclusivamente all`adeguamento alle piu` avanzate normative sulla sicurezza da applicare nelle zone sismiche. Inoltre, il progetto sara` realizzato in maniera armonica con le tradizioni infrastrutturali della zona. Non sono pochi gli architetti di fama internazionale, come Daniel Libeskind e Richard Meier, che hanno gia` dimostrato il loro interessamento.
Quali sono le ricadute economiche previste per le imprese di Umbria e Marche e quale contributo potra` dare la nuova rete stradale alla ripresa delle aziende in crisi?
Un sistema infrastrutturale funzionante e` fondamentale per l`economia locale, ma la vera novita` del Progetto Quadrilatero e` il Piano di Area Vasta: i nuovi insediamenti produttivi, commerciali e di servizi, beneficiando del potenziamento viario, creeranno ulteriore valore aggiunto per la collettivita` del territorio che, per questo motivo, e` chiamato a contribuire al finanziamento dell`opera, attraverso tre ``fonti di cattura di valore``. La legge 580 del 1993 prevede che, per opere che generano aumento della produzione e miglioramento delle condizioni socioeconomiche del territorio, le Camere di Commercio possano aumentare l`iscrizione annuale fino a un massimo del 20% da destinare interamente alla realizzazione delle infrastrutture. In questo modo le Camere di commercio di Perugia e Macerata, aderendo a un accordo di programma, contribuiranno con 40 milioni al progetto. La seconda fonte di finanziamento proviene dall`Ici: i comuni interessati dal miglioramento della viabilita` si impegnano a versare al Quadrilatero per 30 anni le tasse sulla casa derivanti dai nuovi insediamenti. Infine, come terza fonte, il progetto prevede la riscossione, sempre per 30 anni, dei canoni di concessione degli insediamenti produttivi. Con queste tre forme di «value capture» si arriva a un totale di circa 386 milioni di euro e a una formula nuova di cofinanziamento pubblico-privato, gia` adottata in altre parti del mondo, che puo` diventare un modello per altre infrastrutture, soprattutto nelle zone piu` ricche del Paese.


Fonte: www.ance.it
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