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14/10/2010

Fano - Grosseto, i tre impegni del Ministro Matteoli

Il presidente della Regione Gian Mario Spacca si dice soddisfatto dell’incontro con il ministero delle Infrastrutture Altero Matteoli: "Affrontati tre punti molto importanti", è la motivazione della soddisfazione. Mentre per Matteo Ricci, presidente della Provincia l’incontro è "interlocutorio con piccoli passi in avanti". Ma con un concetto di base - a suo dire - ancor più importante: "La Fano-Grosseto era un’opera ormai dimenticata. Finita su un binario morto. Con il lavoro dell’ultimo anno, il raccordo tra le tre regioni e le 5 province, la mobilitazione politica e mediatica siamo riusciti a riportarla in vita".

 

Una sorta di resurrezione, secondo il giovane presidente pesarese, che va al sodo: "Senza finanziamenti è inutile parlare del resto. Al ministro ho espresso chiaramente un concetto: “Diteci quanti soldi ci mettete e poi decidiamo lo strumento che si può utilizzare”». La resurrezione passa attraverso gli impegni del ministro Altero Matteoli, ma anche per la presenza del presidente-direttore generale Anas Pietro Ciucci.

 

Con loro Spacca, Ricci e soci hanno concordato i tre impegni che il governatore delle Marche definisce “nodi importanti”: "Il primo: l’inserimento della Fano-Grosseto tra le reti d’interesse europee, il che favorirà l’accesso alle fonti di finanziamento. Il secondo: la previsione nel “collegato” alla Finanziaria in approvazione in Parlamento a novembre, di un aumento di risorse da 10 a 12 miliardi con la possibilità quindi di utilizzare i 2 miliardi aggiuntivi al completamento di alcuni lotti funzionali tra cui la Guinza, avrebbe priorità. Il terzo: l’istituzione di un tavolo tecnico per la valutazione del project financing, unica soluzione che consentirebbe in tempi accettabili la realizzazione completa della Fano-Grosseto. Inutile dire — conclude Spacca — che tutti e tre questi elementi rilanciano e rafforzano la concreta prospettiva di un’opera importantissima per lo sviluppo del nostro sistema economico e per la prospettiva “euro-adriatica”. Su questa impostazione convergerà anche il parere delle Regioni che sarà portato nella conferenza unificata stato-regioni il 21 ottobre".

 

Il primo dei tre impegni consentirebbe anche "di avviare una realizzazione per stralci", aggiunge il presidente Matteo Ricci. Fondamentale sarebbe l’aumento da 10 a 12 miliardi della dotazione per la tabella II delle infrastrutture, su cui Matteoli si è impegnato a presentare richiesta. Ma dovrà convincere Tremonti o spostare fondi - se possibile - dalla tabella I. Il resto sono 'impegni'. E così Matteo Ricci, che era accompagnato dall’ingegnere Alberto Paccapelo, ribadisce: "Piccoli passi in avanti".

Luigi Luminati



Fonte: /www.ilrestodelcarlino.it
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